Mercoledì, 18 Ottobre 2023

La Sacra Chiamata
APPARIZIONE DI CRISTO GESÙ GLORIFICATO, NEL VALLE DEL FIUME LOIRE, REGIONE CENTRALE DELLA FRANCIA, AL VEGGENTE FRATE ELÍAS DEL SAGRADO CORAZÓN DE JESÚS, PER LA SACRA CHIAMATA DEL GIORNO 20

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Oggi, voglio che contempliate le Cinque Piaghe del Signore trafitte da tutti gli orrori del mondo.

Chi ritirerà dalle Mani del Signore i chiodi che, ancora una volta, vengono collocati, che rappresentano in una Mano l'impunità e nell'altra Mano l’ingiustizia?

Chi ritirerà dai Piedi del vostro Signore i chiodi che rappresentano la mancanza di amore e di compassione nel mondo?

Chi ritirerà la lancia dal Costato di Gesù, la Piaga che più Gli duole in questo momento, che rappresenta la morte degli innocenti?

Chi raccoglierà, con il calice del suo cuore, il Sangue Prezioso che viene versato, in questo momento, attraverso le Mani, il Costato ed i Piedi di Gesù?

Questo è il Volto che oggi Io vi presento a tutti. Questo è il Messaggio, però è anche il simbolo che voglio lasciare, non solo a voi, ma anche al mondo intero.

E oggi, vi mostro tutto questo alle porte della Mia Casa, alle porte della Mia Chiesa, dal Sacrario più intimo del Mio Cuore, da dove Sono uscito per presentarMi a voi, così come Mi Sono presentato in altri tempi culminanti dell'umanità.

Questo è ciò che oggi voglio che contempliate, per dire al mondo che la Mia Insondabile e Divina Misericordia non viene considerata in questo momento; perché il calice della coscienza umana, il calice della coscienza del pianeta, prima era mezzo pieno e ora sta eccedendo dall'accumulo degli errori e dei peccati del mondo.

Voglio che sia riconsiderata, davanti a questo momento culminante dell'umanità e del pianeta, la devozione al Mio Insondabile e Sacro Cuore, affinché i principi e i meriti raggiunti dal vostro Maestro e Signore tornino ad essere giustificati, davanti ad uno scenario di orrori, di guerre e di conflitti, di divisione e di scisma all'interno delle religioni.

Per questo, ancora una volta torno ad uscire dal Sacrario di questa chiesa per ricostruire l'essenza spirituale del Proposito delle religioni, affinché le anime che una volta credettero in Me non si allontanino più da Me, ma che incontrino la Chiesa Spirituale nella Mia Casa, la dimora spirituale che tanto cercano e anelano per essere protetti dagli assedi di questi tempi, che in un modo smisurato impartisce il Mio avversario, il nemico di tutti, in un modo mai visto prima.

Però voglio dirvi, compagni, che nonostante in questo momento le Mie Mani, Il Mio Costato e i Miei Piedi continuino a sanguinare, voglio che ricordiate il momento del vostro Maestro e Signore nell'Orto Getsemani, luogo dove Gli fu rivelato tutto ciò che sarebbe successo in questo tempo, però Gli fu anche rivelato quanto di grandioso sarebbe successo alla fine di questi tempi, attraverso la fede dei cuori che credono nell'esistenza del Cristo Vivo e nella presenza del Suo Amore Misericordioso e Insondabile.

Voglio che siate davanti al Volto insanguinato di Gesù, non perché soffriate, ma affinché maturiate e cresciate, affinché il mondo, attraverso questo simbolo e questo Volto che oggi vi presento, sappia come sta lasciando il Sacro Cuore di Gesù. Per questo, Io torno a dirvi che Ho sete delle anime, Ho sete delle vittime che si postulino al Mio Amore Redentore.    

La desolazione del Signore è molto sconosciuta a tutti; la desolazione che è provocata attraverso i fratelli e le sorelle che soffrono, quelli che scappano dalla guerra e dal conflitto, quelli che non hanno più casa, quelli che hanno già perso la loro famiglia e gli esseri cari in un modo inaspettato.

Chi avrà la franchezza ed il coraggio di riparare questi cuori distrutti?

Chi sarà capace, senza sfide né battaglie, senza armi né insulti, attraverso l'intelligenza del cuore e il silenzio dello spirito, di affrontare le forze del male che provocano gli orrori di questi tempi?

Non è affrontandovi con la spada che questo finirà; perché nel momento prima di essere consegnato nell'Orto Getsemani, quando venivo arrestato dai Miei nemici, quando la grossa catena trapassava il mio Collo e legava le Mie Mani ed i Miei Piedi, anche se perdevo un po' il respiro, quando ricevevo i primi colpi nell'Addome, nel Petto e nella Faccia, ed il Dio Vivo era tormentato e colpito senza che nessuno se ne accorgesse, Io dissi a Pietro: "Chi alza la sua spada, di spada morirà".     

Si è perso, in questo tempo, il senso del dialogo e della cordialità umana, che porta all'ospitalità, a sapere di cosa il prossimo necessita in ogni momento ed in ogni istante.

Se dessero una minima goccia d'amore, tutto sarebbe risolto. Per questo, Ho dovuto versare il Mio Sangue sul Calvario, goccia a goccia, non solo affinché la superficie fosse impregnata dell'Amore Cristico e Liberatore, ma anche affinché le anime apprendessero dalla donazione e dalla consegna incondizionata.

È l'ora di affrontare la realtà planetaria, perché molti potrebbero essere sorpresi dall'oggi al domani. E, Io vi domando, cosa farete, abbandonerete il Signore come fecero molti degli apostoli?

Chi sarà ai piedi della croce di questo calvario planetario, senza temere le forze del male e senza sfidarle?

Chi sarà capace di invocare la Sapienza dello Spirito Santo, per apprendere a sopravvivere in questi tempi critici?

Alle porte della Mia chiesa Spirituale, della Mia Chiesa Eterna, della Mi Chiesa Sublime che risiede, attraverso il Regno di Dio, nel cuore di tutte le creature, Io vengo a consegnarvi questa rivelazione più intima del Mio Cuore, perché il mondo ha già incrociato i limiti e le frontiere dell'equilibrio ed è entrato in uno squilibrio che sembra non avere fine.  

Perciò, questo è il tempo in cui non solo sulla superficie, ma anche in altri piani di coscienza, apprendiate a superare la battaglia spirituale, dove tutto è purtroppo permesso.

Oggi, attraverso l'aura della Mia Coscienza, vi porto un modello essenziale per voi, un esempio da seguire e da imitare: Santa Teresina del Bambino Gesù, che fu e che è il grande specchio dell'innocenza umana, rappresentato attraverso il femminile, della delicatezza dell'amore per le anime, di abbracciare costantemente il sacrificio e la sofferenza degli altri affinché, in modo anonimo ed incondizionato, quella sofferenza sia alleviata nel mondo.

Oggi, tutti i santi e benedetti sono uniti a questo momento per poter riaffermare la devozione al Sacro ed Insondabile Cuore di Gesù, affinché ci siano anime depositarie dei codici e dei meriti di Gesù, perché, l'umanità lo necessita prima che sia troppo tardi.

Per questa ragione, Sono qui, affinché l'umanità Mi ascolti attentamente, affinché sappiate che tutti i Sacrari della Terra sono spiritualmente aperti in questo momento per sostenere il pianeta, per un ordine spirituale che Ho dato ai santi angeli di Dio, ai grandi custodi dei Reliquiari del Corpo e del Sangue di Gesù.

In questo momento, invito le anime devote e sensate a stare davanti a tutti i Sacrari della Terra, prima che una decisione sbagliata sia presa nel mondo e pregiudichi molte più coscienze.

È così che vi invito anche a stare davanti al Cuore Eucaristico di Gesù più e più volte, e che nel silenzio possiate soffrire con Me affinché la sofferenza non sia più negli innocenti, nelle famiglie che scappano dalla guerra e dalla persecuzione, negli infermi in mezzo alla guerra, in quelli che sono paralitici ed immobili e non hanno modo di uscire dal caos.

Voglio che pensiate con Me a quelli che soffrono, perché Io morii su una Croce per tutti e per tutti, affinché avessero la vita in abbondanza, affinché lo Spirito della Vita di Dio che era morto in molti di voi in altri tempi, risuscitasse nella coscienza umana.

Questo è il motivo del Sangue versato di Gesù, di ogni frustata e di ogni martirio, che abbiano sputato la Faccia del Dio Vivo e che il vostro Maestro sia stato immutabile davanti al male.

La Mia sconfitta non fu il silenzio, perché la Mia vittoria fu la consegna incondizionata del Mio Cuore, senza nulla in cambio, anche sapendo che Mi avrebbero negato; così come oggi molte anime Mi negano per i martiri che molti sacerdoti nel mondo  hanno generato, prendendo la Mia autorità celeste e usandola attraverso un'azione di impunità e di ingiustizia.

Però, Io dico a tutti quelli che sono stati colpiti e offesi di venire a Me, perché la Mia Vita può dimorare in voi e voi potete dimorare in Me.

Fidatevi di Me! Fidatevi di Me!

Io vi prometto, e vi prometterò sempre, il Cammino, la Verità e la Vita. Nessuno può andare al Padre, se non attraverso di Me; perché il Padre può scendere a voi attraverso di Me, perché Io Sono parte del Padre, così come il Padre è parte di Me, e se Io posso essere in voi, Il Mio Padre sarà in voi.

Quanti in questo momento perdono questa Grazia e questa opportunità, e il Mio nemico mina il Piano di salvezza delle anime. Però non tremerò, perché il Signore non teme, il Signore avanza con determinazione e coraggio, anche se porta nel Suo Cuore tutti i peccati del mondo, anche se questo sia anonimo ed invisibile agli occhi di tutti.

La Mia chiesa necessita di essere ricostruita, così come San Francesco d'Assisi la ricostruì spiritualmente attraverso le basi dell'umiltà, dell'austerità, della povertà e della comunione con la santa castità, attraverso la sua unione con in Regni della Natura.

Nonostante tutto, il Cuore di Gesù arriva in questa casa di ritiro spirituale, per ritirarSi come fu a Betania, momenti prima della Sua consegna a Gerusalemme, momenti prima della Sua Ultima Cena con i Suoi amati apostoli e compagni, con le Sue figlie predilette, le sante donne.

Oggi, vengo qui per riposare un momento, affinché lo Spirito di Gesù riposi da tutto ciò che vede del mondo, affinché questa pausa sia il momento di immergersi nel silenzio e così meditare sulle nuove strategie dei Piani Divini del Signore.

Anche le Mie Mani, il Mio Costato e i Miei Piedi continuano a versare il sangue degli innocenti, dei martiri della fine dei tempi, che non hanno religione, però che hanno amore vero e sono tanto uniti a Dio come voi lo sono, al di là della sofferenza che in questo momento essi attraversano, perché questo è il tempo del Getsemani interiore per ognuno.

Celebriamo, attraverso la Santa Comunione, i meriti raggiunti dal Sacro Cuore di Gesù, per il bene e per la pace nelle anime. Perché, ancora una volta, vi chiediamo di non alzare le armi, di non elevare voci di aggressioni, affinché non esista più l'impunità, specialmente le nefaste strategie che alcune nazioni portano avanti attraverso la guerra.

Oh, Gerusalemme,
in un giorno inaspettato ti accerchieranno di trincee,
ti accerchieranno come un animale inoffensivo,
per voler ucciderti e farti scomparire.

Oh, Gerusalemme,
non hai riconosciuto il Volto del Signore
ed ora ricorderai quel momento,
in cui il tuo Signore pianse alle porte di Gerusalemme,
perché il Suo proprio Tempio sarebbe stato in pericolo.

Però non disperare, Gerusalemme,
perché tu sei la Città Promessa,
il riflesso della Città Celeste di Dio
di cui Adonai si prese cura pietosamente,
attraverso le tribù ed i profeti.

Gerusalemme, non alzare più le tue armi;
eleva il tuo cuore a Dio
ed offriti per i tuoi nemici,
affinché l'Amore di Cristo li redima,
affinché si stabilisca la pace che scomparve.

Riconosci, Gerusalemme, che il Messia è già arrivato,
e che il Salvatore ritornerà presto
e ti toglierà dalle trincee e dagli assedi,
dai pericoli e dalle minacce.

Tu sarai ritirata, Gerusalemme,
perché verrà la Nuova Gerusalemme,
la Città Celeste del Padre
che leviterà nei Cieli,
che irradierà le coscienze,
che libererà i cuori,
che ristabilirà la pace
che tanti cercano e anelano.

Oh, Gerusalemme,
Sacra Gerusalemme, Cuore di Galileum,
rifletti i tuoi principi di lealtà e di verità.
 
Arrenditi davanti all'Arca della Santa Alleanza, Gerusalemme,
così come fecero i patriarchi ed il sacro popolo d'Israele.

Condividi i tuoi tesori di vita e di insegnamento,
condividi le Reliquie di Dio.

Gerusalemme, sii un ponte di pace
per tutti quelli che soffrono e patiscono,
affinché la Chiamata di Dio
non sia interrotta dal suono delle armi
e dalle grida di quelli che disperano,
dei mutilati, dimenticati e scartati.

Oh, Gerusalemme,
che non ti impegni con il male,
perché il male sarà vinto attraverso l'Amore di Gesù,
così come fu nella Mia ultima espirazione sulla Croce.

Vi ringrazio per accompagnarMi in questo momento ferito e per confidare nella Luce rigenerante del Mio Cuore; affinché, a tempo, tutto sia riparato dentro e fuori la coscienza umana.

Non dimenticate l'unità tra voi, perché dove non c'è unità Io non ci Sono.

Che anziché la poca unità che c'è nel mondo, prevalga l'unità che porta al discernimento, l'unità che porta ad una risposta sensata, l'unità che vi porterà sempre alla pace, l'unità che vi spingerà sempre ad essere esseri di bene. Perché nell'unità, che è lo specchio dell'Amore di Dio, c'è la chiave maestra per superare la fine dei tempi.

Celebriamo per la Mia ferita Terra Santa, da Gerusalemme fino a Gaza, dal Mare Mediterraneo fino agli Emirati Arabi.

Che così si stabilisca la Mia Sacra Croce, la Croce d'Israele, per fermare le guerre e la morte degli innocenti, di quelli che gridano aiuto.     

È arrivato il tempo di essere un vero apostolo perché il mondo lo necessita, il pianeta lo necessita.

Io vi ringrazio per rispondere alla Mia chiamata e sotto la Luce misteriosa delle Mie Piaghe Io vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Cercate la Mia Pace.